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RICERCA STRESS LAVORO CORRELATO PROVINCIA DI BOLOGNA - 04/05/12

BOLOGNA – Presentati dalla Provincia di Bologna i dati di una ricerca il rischio stress lavoro correlato nelle aziende pubbliche e private del territorio.

La ricerca ha coinvolto 13 aziende pubbliche per un totale di circa 34.800 addetti e 144 le aziende private. È stata condotta interpellando RLS e RSPP di tutte le aziende e chiedendo loro di esprimere quanto rilevato in merito allo stress in azienda.

Questo è quanto emerso:

Primo fattore che incide nella creazione di condizioni stressanti nell’ambiente di lavoro è l’invecchiamento dei lavoratori. Il fenomeno desta particolare preoccupazione in quanto la popolazione lavorativa è destinata nei prossimi anni a invecchiare ulteriormente.

Secondo fattore riguarda il problema del turnover. I cambiamenti di ruolo e l’introduzione di nuovo personale sono un problema sia che questi non avvengano affatto, rendendo la struttura rigida e pesante, sia che le sostituzioni avvengano in modo repentino e non ragionato, creando problemi all’organizzazione del lavoro.

Terzo fattore segnalato come causa di stress è la lunghezza dei turni lavorativi e la loro distribuzione anche su orario notturno o festivo.

Nelle aziende pubbliche un maggior livello di stress è registrato nella sanità (in particolare in emergenza, chirurgia, oncologia, geriatria e ortopedia) ma negli altri comparti del lavoro pubblico sono risultai esposti a stress in modo particolare gli addetti al call center e sportelli al pubblico, la polizia municipale, i conducenti di bus, chi opera nel sociale, in asili nido, nella protezione civile e nella sicurezza.

Tutte le aziende interpellate hanno avviato processi di valutazione del rischio. Il livello di avanzamento è molto variabile ma per tutte sono ormai delineate le priorità di intervento e il tipo di metodologia da attuare. Elemento che accomuna l’approccio alla valutazione dello stress correlato è la promozione in azienda della massima partecipazione dei lavoratori. Fattore che però è ancora spesso disatteso. Gli RLS stessi dichiarano di essere formalmente coinvolti nei processi di valutazione ma non praticamente attivati.

Per affrontare e risolvere le problematiche legate allo stress sul luogo di lavoro, è indispensabile che i lavoratori, non solo siano parte in causa in fase di valutazione, ma che siano promosse tutte le possibili occasioni di promozione della partecipazione del lavoratore alle decisioni che riguardano l’organizzazione aziendale.

Eliminare o contenere i fattori stressogeni lavorativi comporta benefici per la salute dei lavoratori, ma certamente anche vantaggi economici e sociali per tutti agire a favore della sicurezza fa bene dunque sia alla produttività delle imprese che alla qualità dell’occupazione”.